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TORNA TENERIFE. ANNUNCIATI TRE TORNEI CHALLENGER

ALCARAZ: “POSTO FANTASTICO. IL LIVELLO SARÀ ALTO”

MARCHESINI: “UN RITORNO VOLUTO DAI GIOCATORI”  

 

Tenerife, 22 novembre 2022 – Il grande tennis è pronto a tornare a Tenerife. Dopo aver ospitato nel 2021 un WTA 250 ed un ATP Challenger, l’isola iberica torna protagonista e lo fa con ben tre appuntamenti nel calendario di inizio stagione. MEF Tennis Events consolida il rapporto con le Isole Canarie e con l’Abama Tennis Academy, che sarà teatro delle rassegne. Sul cemento outdoor della rinomata struttura si giocherà dal 15 al 22 gennaio un ATP Challenger 100, mentre dal 29 gennaio al 5 febbraio e dal 5 al 12 febbraio si disputeranno due ATP Challenger 75. Le manifestazioni sono state presentate nella conferenza stampa che si è svolta all’Abama Resort Tenerife, tra i relatori anche il numero 1 del mondo Carlos Alcaraz. L’annuncio dei tornei è una grande notizia per i giocatori che, memori del successo della scorsa stagione, attendevano con ansia il ritorno di Tenerife nel calendario.

Alcaraz: “Ho grandi ricordi del circuito ATP Challenger” – “Ho ricordi molto belli del periodo passato nei tornei Challenger e credo che per i giocatori non ci possa essere di meglio che giocare qui a Tenerife: il contesto è meraviglioso”. Non ha dubbi il numero uno del mondo Carlos Alcaraz, che tra le sue apparizioni nell’ATP Challenger Tour ha ricordato anche quelle nei tornei di Todi e Gran Canaria a cavallo tra 2020 e 2021, quando fu omaggiato dalle wild card di MEF Tennis Events. “Questa è la mia prima volta a Tenerife e sono rimasto positivamente sorpreso, le persone sono accoglienti ed i paesaggi bellissimi – l’impressione di Alcaraz, che ha scelto l’isola per riposarsi ed iniziare a recuperare dall’infortunio agli addominali che gli ha impedito di giocare Nitto ATP Finals e Coppa Davis -. In questi giorni mi sono riposato. Naturalmente non vedo l’ora di tornare in campo, ma è importante sapersi prendere dei momenti per staccare al termine di una stagione molto lunga. Ogni tanto sto andando in palestra, ma senza esagerare”. Durante l’assenza forzata dai campi da tennis, il prodigio spagnolo ha dunque avuto tempo di dedicarsi alla passione per il golf sul percorso dell’Abama Golf: “Mi piace molto giocare e quando posso mi ritaglio il tempo per farlo. Competizione con Nadal? Non sono assolutamente al suo livello, per arrivarci mi servono anni e molto allenamento”.

Marchesini: “Abama Tennis Academy, una location unica” – L’annuncio di tre tornei è naturalmente una grande soddisfazione per Marcello Marchesini, presidente di MEF Tennis Events: “Durante la scorsa stagione tanti giocatori ci hanno chiesto se saremmo riusciti a riorganizzare i tornei di Tenerife, questo a riprova del grande lavoro fatto e della splendida location. Giocheremo di nuovo sui campi dell’Abama Tennis Academy, un posto unico che vanta un campo centrale che si affaccia sull’oceano”. Tra i relatori di giornata è un ulteriore motivo d’orgoglio la presenza di Carlos Alcaraz, che nella sua scalata è passato anche dalle rassegne di MEF Tennis

Events, nel 2020 fu infatti protagonista a Todi del torneo Challenger della ripartenza post pandemia: “Annunciare questi tornei alla presenza di Carlos è un grande piacere ed è la conferma dell’importanza dell’ATP Challenger tour, che per qualità dei giocatori è vicino al circuito maggiore. Lo stesso Alcaraz ne è la dimostrazione dato che nel giro di poco più di un anno è passato dai Challenger al trionfo agli US Open”. Cresce dunque l’attesa per l’inizio della nuova stagione con i tre tornei che faranno da vetrina all’isola: ““Per un mese Tenerife sarà il cuore pulsante del tennis professionistico internazionale. Ringraziamo il Cabildo de Tenerife, il Turismo de Tenerife, la Real Federación Española, l’ATP, l’Ayuntamiento Guía de Isora, la direzione dell’Abama Resort, la Federación Insular de Tenis de Tenerife e la Federación Canaria de Tenis per la stima ed il supporto che daranno agli eventi.”.

La gioia di Brendan Breen – In una giornata speciale per l’Abama Tennis Academy, non potevano mancare le parole del direttore della strutture Abama Tennis e Abama Golf, Brendan Breen: “Per me è un orgoglio essere qui con il numero uno del mondo Carlos Alcaraz. L’Abama Resort Tenerife ha investito nelle strutture per essere riconosciuta sempre più come un’eccellenza. Anche per questo l’ATP e MEF Tennis Events hanno riposto nuovamente in noi la loro fiducia assegnandoci ben tre tornei ATP Challenger. Il nostro obiettivo è quello di continuare ad ospitare grandi eventi anche in futuro e fare sempre meglio”, ha chiosato il padrone di casa, che con MEF Tennis Events nel 2021 si è già tolto la soddisfazione di aver organizzato quello che è stato premiato come migliore WTA 250 della stagione. Insieme a lui e a Carlos Alcaraz, sono intervenuti nella conferenza anche Pedro Martin, presidente del Cabildo di Tenerife e Josefa Mesa, sindaco di Guía de Isora.

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MEF TENNIS EVENTS NELLA STORIA

TENERIFE LADIES OPEN MIGLIOR WTA 250 DEL 2021

MARCHESINI: “SE È UN SOGNO, NON SVEGLIATECI”

 

 

Todi, 9 dicembre 2021 – “La WTA annuncia i vincitori dei WTA Tournament Awards 2021, votati dalle giocatrici del circuito. I vincitori del WTA Tournament of the Year Award hanno ricevuto il riconoscimento dalle giocatrici WTA grazie all’eccellenza del loro staff e dell’organizzazione, ai fan appassionati e alla più ampia dedizione allo sport e ai suoi atleti” si legge sul sito ufficiale della WTA. La storia è fatta: il Tenerife Ladies Open organizzato da MEF Tennis Events vince il premio di miglior torneo WTA 250 del 2021. La manifestazione andata in scena all’Abama Tennis Academy dal 16 al 24 ottobre conquista il riconoscimento insieme al Phillip Island Trophy di Melbourne. Quello di Tenerife è stato un evento indimenticabile: le stelle del massimo circuito mondiale femminile si sono date battaglia all’interno di uno scenario unico, con un clima del tutto inusuale per l’autunno europeo e con un panorama mozzafiato dominato dal mare e dalle meravigliose palme, caratteristiche dell’isola canaria. Il Tenerife Ladies Open è stato la ciliegina sulla torta di un 2021 leggendario per MEF Tennis Events, iniziato proprio alle Isole Canarie con i due Gran Canaria Challenger di febbraio e marzo. Poi gli inaspettati WTA 250 e ATP 250 organizzati a Parma, in cui le sorelle Serena e Venus Williams e la giovane Coco Gauff si sono prese la scena a livello mondiale prima del successo del Next-Gen a stelle e strisce Sebastian Korda. In estate Forlì, Perugia e Todi si sono confermate location più che all’altezza del circuito ATP Challenger Tour. Dopodiché, ad ottobre e novembre, il trasferimento di MEF Tennis Events a Tenerife per il trionfo, il primo a livello WTA, di Ann Li, e per l’elettrizzante Challenger dominato mediaticamente (e non solo) dai campioni spagnoli Feliciano Lopez e Fernando Verdasco. Il Challenger che ha permesso all’inarrestabile Tallon Griekspoor di diventare il primo tennista di sempre ad aver vinto più di 6 titoli del circuito “verde” in una singola stagione. E non finisce qui: sabato 11 e domenica 12 dicembre MEF Tennis Events organizzerà le finali di Serie A1 BMW a Cesena.

 

“Sono davvero emozionato – il commento di Marcello Marchesini, presidente di MEF Tennis Events -. Il WTA Tournament of the Year Award non era un obiettivo. Era impensabile arrivare così in alto. Il merito va senza dubbio alle mie figlie, Elena e Federica, e a tutto lo staff di MEF Tennis Events, che ha svolto un lavoro incredibile in questi anni (dal 2007, ndr). Credo che dai Campionati Italiani Assoluti di Todi 2020, il torneo della ripartenza del tennis italiano dopo il lockdown, abbiamo iniziato ad acquisire la consapevolezza di poter arrivare a certi livelli. È un orgoglio ricevere questo premio grazie ai voti delle giocatrici: il loro giudizio è sempre quello più importante. Se è un sogno, non svegliateci”.

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Tallon Griekspoor è il primo giocatore della storia del tennis ad aver vinto 7 Challenger in una stagione. L’olandese ha battuto lo spagnolo Feliciano Lopez con il punteggio di 6-4 6-4 in un’ora e 18 minuti di gioco nella finale del Tenerife Challenger organizzato da MEF Tennis Events.ì 

Griekspoor trionfa a Tenerife – Il talento di Haarlem raggiunge la quota di 21 partite vinte consecutivamente tra Coppa Davis e circuito Challenger: l’ultimo ad averlo sconfitto è stato il numero 1 del mondo Novak Djokovic al secondo turno degli US Open. Durante la premiazione sul Central Court dell’Abama Tennis Academy le emozioni di Griekspoor: “Questo successo è la ciliegina sulla torta di una stagione straordinaria. Sono orgoglioso di essere entrato nella storia con il record di 7 titoli Challenger in un anno: vale ancora di più considerando che nella finale del Tenerife Challenger ho sconfitto una leggenda come Feliciano Lopez. Ci tengo a ringraziare MEF Tennis Events e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento: noi giocatori ci siamo sentiti a casa sin dal primo giorno, spero che questa mia prima volta a Tenerife non sia l’ultima”. Parole al miele anche da parte di Feliciano Lopez, protagonista di una splendida settimana: “Sono contento che la Spagna abbia ospitato questo e il torneo WTA di due settimane fa. Eventi così sono molto importanti per la salute del movimento iberico, e a tal proposito ci tengo a ringraziare Marcello Marchesini (presidente di MEF Tennis Events, ndr): il tennis ha bisogno di persone come lui, appassionate e determinate nel fare il proprio lavoro”.

La soddisfazione di Marchesini – Proprio Marcello Marchesini ha poi tracciato il bilancio conclusivo: “Griekspoor è entrato nella storia qui a Tenerife e ciò contribuirà a far parlare dell’isola spagnola nel mondo. Credo che questo sia stato il miglior ATP Challenger 80 organizzato da MEF Tennis Events dal 2007: il livello dei quarti di finale era quello di un torneo del circuito maggiore. Fernando Verdasco (sconfitto in semifinale da Tallon Griekspoor, ndr) e Feliciano Lopez non sono venuti in vacanza ma hanno reso ancor più spettacolare la settimana. I prossimi appuntamenti? Ci è stato chiesto di organizzare altri tornei in Italia e all’estero: siamo pronti a cogliere le occasioni che si presenteranno”.

Il risultato della finale

Tallon Griekspoor b. Feliciano Lopez 6-4 6-4

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A quarant’anni, un mese e diciassette giorni Feliciano Lopez raggiunge la finale del Tenerife Challenger targato MEF Tennis Events. Sul Central Court dell’Abama Tennis Academy lo spagnolo ha eliminato il russo Andrey Kuznetsov con il punteggio di 6-1 7-6(3) in un’ora e 21 minuti di gioco, strappando il pass per l’ultimo atto della manifestazione.

Lopez elimina Kuznetsov – Perfetto nel primo set, Lopez ha tentennato nel secondo, ma alla fine l’ha spuntata al tie-break: “Sono partito davvero forte giocando un ottimo primo parziale. Ho fatto fatica al momento di chiudere l’incontro, ho commesso qualche errore di troppo, ma mi ritengo sicuramente soddisfatto. L’obiettivo della settimana era giocare più match possibile e arrivare in finale: dopo una stagione in cui ho disputato poche partite, qui ho trovato la fiducia necessaria per far bene e per prepararmi alla grande alla Coppa Davis, l’appuntamento più importante del mio 2021. Spero di mettere la ciliegina sulla torta alzando al cielo il trofeo”. L’ex numero 12 ATP sembra in forma anche dal punto di vista fisico: “Non sono più un ragazzino, non ho diciott’anni, eppure era da tanto tempo che non riuscivo a giocare tanti match in una settimana (Lopez è arrivato anche in semifinale di doppio al fianco di Fernando Verdasco, ndr). Sto bene, non vedo l’ora di scendere in campo per provare a conquistare il titolo”.

Griekspoor la spunta su Verdasco – Dalla parte opposta della rete, in finale, non ci sarà l’amico e connazionale Fernando Verdasco bensì Tallon Griekspoor. L’olandese ha battuto in semifinale il mancino padrone di casa iberico con lo score di 7-6(5) 6-7(7) 6-3 in 2 ore e 35 minuti: “È stata una partita lunga, intensa e impegnativa. Sono felice di essere riuscito a vincerla nonostante il mio avversario abbia tenuto un alto livello di gioco dall’inizio alla fine. Verdasco ha detto che ho servito come Pete Sampras? Mi piacerebbe servire come lui (ride, ndr). In effetti nei momenti delicati la battuta mi ha dato una grande mano: spero sarà lo stesso in finale”. Titolo di doppio a Nuno Borges e Francisco Cabral: sconfitti in finale Jeevan Nedunchezhiyan e Purav Raja 6-3 6-4.

I risultati di sabato 6 novembre 

Semifinali singolare

Tallon Griekspoor b. Fernando Verdasco 7-6(5) 6-7(7) 6-3

Feliciano Lopez b. Andrey Kuznetsov 6-1 7-6(3)

Finale doppio

Nuno Borges/Francisco Cabral b. Jeevan Nedunchezhiyan/Purav Raja 6-3 6-4

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Fernando Verdasco batte Nuno Borges 6-3 7-6(3) in un’ora e 23 minuti di gioco e vola in semifinale al Tenerife Challenger. Brillante prestazione dell’ex numero 7 del mondo, terza testa di serie del torneo organizzato da MEF Tennis Events, che ha rischiato solamente nel secondo set dopo aver sciupato un break di vantaggio.

Verdasco in semifinale – “Sono contento di aver chiuso in due set – commenta lo spagnolo al termine della sfida -. Nel secondo parziale il mio avversario ha sensibilmente diminuito il numero degli errori ed è cresciuto al servizio. Sono stato bravo a restare attento e a giocare un buon tie-break. Nel complesso mi ritengo soddisfatto e felice di essere in semifinale”. Il prossimo avversario di Verdasco sarà Tallon Griekspoor. La testa di serie numero 1 del tabellone ha sconfitto il turco Altug Celikbilek con il punteggio di 6-3 7-5: è la diciannovesima vittoria consecutiva dell’olandese, che dopo la sconfitta contro Novak Djokovic al secondo turno degli US Open non ha mai perso tra Coppa Davis e circuito Challenger. Sarà un match scoppiettante.

Avanza Lopez – Nella parte opposta del tabellone non fallisce Feliciano Lopez. Il quarantenne iberico si è imposto sull’inglese Ryan Peniston con lo score di 6-2 6-7(5) 6-1: “Mi sono innervosito dopo aver sprecato il vantaggio di 3/0 nel tie-break del secondo set, poi per fortuna sono riuscito a strappare subito il servizio al mio avversario e a comandare il terzo”. L’avversario dell’ex numero 12 ATP in semifinale sarà il russo Andrey Kuznetsov, che ha battuto il turco Altug Celikbilek 6-3 7-5. Lopez si aspetta un match duro ma vuole arrivare in fondo: “Kuznetsov ha superato tanti problemi fisici, è un ottimo tennista. Darò il massimo per eliminarlo: sarebbe bellissimo andare in finale e trovare dalla parte opposta della rete il mio amico Fernando Verdasco”.

I risultati di venerdì 5 novembre

Quarti di finale singolare

Tallon Griekspoor b. Altug Celikbilek 6-3 7-5

Fernando Verdasco b. Nuno Borges 6-3 7-6(3)

Andrey Kuznetsov b. Joao Sousa 7-6(3) 6-3

Feliciano Lopez b. Ryan Peniston 6-2 6-7(5) 6-1

Semifinali doppio

Nuno Borges/Francisco Cabral b. Altug Celikbilek/Ergi Kirkin 6-1 6-4

Jeevan Nedunchezhiyan/Purav Raja b. Feliciano Lopez/Fernando Verdasco w/o

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Prosegue il cammino di Feliciano Lopez al Tenerife Challenger. La seconda testa di serie del torneo organizzato da MEF Tennis Events all’Abama Tennis Academy ha battuto il portoghese Frederico Ferreira Silva con il punteggio di 7-6(3) 6-3, conquistando l’accesso ai quarti di finale.

Lopez non trema – Un match intenso ed equilibrato quello vinto dallo spagnolo in un’ora e 40 minuti di gioco: “È stata una partita molto dura contro un avversario solido, l’ideale per prendere definitivamente il ritmo su questo campo. Ferreira Silva sa fare tutto e regala poco, il servizio mi ha aiutato a superare i momenti delicati della sfida. Nel complesso sono contento del livello espresso, voglio continuare così”. Lopez sembra particolarmente brillante anche dal punto di vista fisico: “Non è facile giocare a questo livello a 40 anni, tuttavia credo di poter dare ancora tanto avendo giocato pochi incontri nel 2021. Mi sento bene e in campo mi diverto ancora”.

Rimonta Sousa – Ai quarti di finale del Tenerife Challenger anche Joao Sousa. Il portoghese ha eliminato il francese Manuel Guinard con lo score di 7-5 6-0 rimontando da 2-5 nel primo set: “Il mio avversario è partito forte, sul veloce è molto insidioso. Sono stato bravo a stare lì quando il parziale d’apertura sembrava perso e poi la partita si è messa in discesa”. L’ex numero 28 del mondo è reduce dalla finale del Challenger di Brest e dalla semifinale in quello di Alicante: “Sto continuando a ragionare partita per partita. Qui mi sento a mio agio pur giocando in condizioni totalmente differenti rispetto a Brest. Sono in fiducia”. Oggi numero 150 ATP, Sousa non pensa alla classifica e non ha fretta di tornare sui palcoscenici più prestigiosi del Tour: “Il passato è passato. Sto lavorando per migliorare, credo che giocando un buon tennis il ranking venga di conseguenza. Sicuramente l’anno prossimo darò il 100% per vincere partite di livello e magari, un giorno, tornare al top”. Avanzano anche il russo Andrey Kuznetsov, giustiziere del francese Quentin Halys per 6-3 7-6(6), e l’inglese Ryan Peniston, vincitore della battaglia contro il belga Michael Geerts per 7-5 4-6 7-6(3).

I risultati di giovedì 4 novembre

Secondo turno

Ryan Peniston b. Michael Geerts 7-5 4-6 7-6(3)

Feliciano Lopez b. Frederico Ferreira Silva 7-6(3) 6-3

Andrey Kuznetsov b. Quentin Halys 6-3 7-6(6)

Joao Sousa b. Manuel Guinard 7-5 6-0

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Feliciano Lopez accede al secondo turno del Tenerife Challenger. Complicato esordio per l’ex numero 12 del mondo nel torneo organizzato da MEF Tennis Events all’Abama Tennis Academy: contro il diciannovenne ceco Dalibor Svrcina, lo spagnolo l’ha spuntata con lo score di 6-4 1-6 6-4 in un match disputato in due giorni a causa della sospensione per oscurità di martedì sera a metà terzo set. 

Lopez al secondo round – “Il primo turno è sempre il più difficile – sottolinea Lopez dopo il successo -. La sospensione ha complicato ulteriormente le cose: riprendere una partita in condizioni ambientali differenti non è semplice neanche per un giocatore d’esperienza come me. Sono contento di aver trovato la concentrazione e il servizio nella fase decisiva dell’ultimo parziale, è stato determinante”. A Tenerife l’iberico gioca anche il doppio con l’amico Fernando Verdasco in vista della Coppa Davis: “Ho parlato con il capitano della Spagna (Sergi Bruguera, ndr) e siamo d’accordo che in questo periodo io debba giocare più doppi possibile per arrivare in forma. Mi fa tanto piacere scendere in campo al fianco di Fernando, un campione con cui ho condiviso tantissime esperienze negli anni. Speriamo di fare strada e di divertirci”.

Ok Verdasco e Griekspoor – Supera il primo turno anche il portoghese Joao Sousa: l’ex numero 28 ATP elimina l’ucraino Vladyslav Orlov al tie-break del terzo set nell’altra sfida divisa in due giorni causa oscurità. Identico punteggio (5-7 6-3 7-6) nel match di secondo round tra Altug Celikbilek e il tennista di Taipei Chun-hsin Tseng: al tie-break del parziale decisivo passa il turco. Perentorio il successo dell’iberico Fernando Verdasco, giustiziere dell’azzurro Lorenzo Giustino con lo score di 6-2 6-2, prosegue infine la marcia dell’inarrestabile Tallon Griekspoor: l’olandese ha perso contro Novak Djokovic agli US Open e ha poi messo in fila ben 18 vittorie consecutive tra Coppa Davis e circuito Challenger, successi che gli hanno permesso di conquistare il titolo di Murcia e poi i due trofei di Napoli. Per staccare il pass per i quarti di finale del Tenerife Challenger, la prima testa di serie del tabellone ha sconfitto il russo Yan Bondarevskiy con un doppio 6-4: “Non ho giocato un tennis straordinario ma sono contento di aver vinto. Devo alzare il livello per arrivare in fondo in questo torneo, ci sono tanti ottimi giocatori in gara. Il mio grande periodo? Dopo gli US Open mi sono espresso alla grande sulla terra rossa: mi sento bene da tutti i punti di vista e in campo riesco a dare il 100% con continuità. Questa è una location incredibile per giocare a tennis e trascorrere il tempo fuori dal terreno di gioco: non voglio fermarmi”.

I risultati di mercoledì 3 novembre

Secondo turno

Tallon Griekspoor b. Yan Bondarevskiy 6-4 6-4

Fernando Verdasco b. Lorenzo Giustino 6-2 6-2

Altug Celikbilek b. Chun-hsin Tseng 5-7 6-3 7-6(3)

Primo turno

Feliciano Lopez b. Dalibor Svrcina 6-4 1-6 6-4

Joao Sousa b. Vladyslav Orlov 5-7 6-3 7-6(1)

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2 ore e 5 minuti di battaglia, ma alla fine Fernando Verdasco esce vincitore dal primo turno del Tenerife Challenger targato MEF Tennis Events. Lo spagnolo ha battuto l’azzurro Gian Marco Moroni 6-1 5-7 6-2: un match di rara intensità che ha entusiasmato il pubblico presente all’Abama Tennis Academy.

Verdasco al secondo turno – Stanco ma soddisfatto l’ex numero 7 del mondo al termine dell’incontro: “Conoscevo il mio avversario, ci siamo allenati insieme a Madrid in passato. Sapevo che avrei affrontato un grande lottatore, uno che mette sempre tanta energia sulla palla e non molla mai sfruttando le sue grandi doti fisiche. Fortunatamente sono partito forte, il primo break mi ha dato fiducia e sono riuscito a mettere a segno tanti vincenti. Nel secondo set ho avuto problemi al servizio, la prima non entrava e di conseguenza Moroni ha alzato il livello. Sono cose che succedono nel tennis e che fanno cambiare i match. È stato frustrante perché in campo mi sentivo a mio agio, ma non ero più efficace”. Nel parziale decisivo, poi, Verdasco non ha lasciato scampo all’avversario: “Prima dell’inizio del terzo set mi sono calmato. Ho cercato di ricominciare a giocare aggressivo come nel primo, ma senza esagerare come fossi un kamikaze. Piano piano ho ritrovato il servizio e ce l’ho fatta. È stata un’altalena, sono contento di aver conquistato una chance di fare ancora meglio nel prossimo turno”.

Giustino c’è – Il prossimo avversario dell’iberico sarà un altro azzurro, Lorenzo Giustino, che si è imposto sullo spagnolo Daniel Rincon (recente vincitore degli US Open Junior) con lo score di 6-3 7-5: “La sfida è stata complicata. Sono arrivato a Tenerife dopo aver giocato la Serie A sulla terra rossa, non è stato facile trovare subito il ritmo sul veloce contro un giovane molto forte. Credo sia venuto fuori un bel match, soprattutto nel secondo set. Quando affronto ragazzi molto più giovani di me provo ad evitare pensieri e pressioni inutili, mi concentro sul mio tennis e mi diverto. Fisicamente mi sento bene, in fondo cosa cambia se il mio avversario ha 12 anni meno di me? Sappiamo giocare tutti a questo sport, è la testa che fa la differenza”. Superano il primo turno del Tenerife Challenger anche Quentin Halys, Michale Geerts, Andrey Kuznetsov, Frederico Ferreira Silva, Yan Bondarevskiy, Manuel Guinard e Ryan Peniston.

I risultati di martedì 2 novembre

Primo turno

Quentin Halys b. Alexander Shevchenko 6-7(4) 6-4 6-2

Fernando Verdasco b. Gian Marco Moroni 6-1 5-7 6-2

Michael Geerts b. Emilio Gomez 7-5 6-4

Lorenzo Giustino b. Daniel Rincon 6-3 7-5

Andrey Kuznetsov b. Filip Cristian Jianu 6-4 6-2

Frederico Ferreira Silva b. Nicholas David Ionel 6-1 6-0

Yan Bondarevskiy b. Marc Polmans 5-7 6-3 6-0

Manuel Guinard b. Thomas Fabbiano 6-2 3-6 6-4

Ryan Peniston b. Joris De Loore 5-7 6-3 6-3

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Un altro signore del tennis sbarca al Tenerife Challenger. Dopo Fernando Verdasco, anche Feliciano Lopez è giunto all’Abama Tennis Academy: al primo turno del torneo organizzato da MEF Tennis Events l’ex numero 12 del mondo affronterà il ceco Dalibor Svrcina. 

Lopez a Tenerife – Dopo il primo allenamento sul Central Court, lo spagnolo ha fatto il punto: “È fantastico essere qui per giocare un torneo in una location di questo livello. Mia moglie ha trascorso l’estate a Tenerife più o meno da quando è nata: spero di andare più avanti possibile per godermi la settimana”. Lopez a settembre ha compiuto 40 anni: “Onestamente non credevo di arrivare a quest’età in campo, ne sono orgoglioso. Mi diverto, viaggio con la mia famiglia: mio figlio ha meno di un anno e non può rendersene conto, ma per me è una grande emozione giocare davanti a lui”. L’iberico svolge già il ruolo di direttore del Masters 1000 di Madrid: “Ho accettato con piacere questa grande sfida. Si tratta di qualcosa di totalmente nuovo per me che sono abituato a vivere i tornei da un’altra prospettiva. Mi sono reso conto della mole di lavoro che c’è dietro l’organizzazione di un evento, è molto stimolante”. Passione e voglia di vincere in campo, però, non sono ancora esaurite: “Negli ultimi 3-4 anni non è stato facile per me puntare obiettivi precisi, ma per esempio due anni fa abbiamo vinto la prima edizione della nuova Coppa Davis a Madrid. Fu una girandola di emozioni indimenticabile. Il tennis ti dà sempre qualcosa di nuovo, anche se ti senti vecchio: sono pronto a dare il massimo anche quest’anno con la maglia della Spagna”.

Tempo di bilanci – I pensieri di Lopez, è inevitabile, vanno anche a quando appenderà la racchetta al chiodo: “La famiglia è una priorità, anche perché presto nascerà il secondo figlio mio e di mia moglie Sandra. E sicuramente continuerò a lavorare al Masters 1000 di Madrid. Alcuni miei ex colleghi mi hanno raccontato quanto sia duro il primo periodo senza tennis, sono consapevole che non sarà facile ma allo stesso tempo mi sento privilegiato ad aver fatto questa vita per così tanto tempo”. Il talento di Toledo è uno dei pochissimi rappresentanti del serve and volley nel circuito: “Non penso che nel presente e nel futuro del tennis ci sia spazio per il serve and volley. Il nostro sport sta andando in un’altra direzione: vent’anni fa c’erano tanti tipi di giocatori diversi con stili diversi, oggi giocano più o meno tutti allo stesso modo. Nell’ultimo decennio è cambiato tutto: nel tennis contemporaneo devi essere estremamente preparato fisicamente e tirare forte, ci sono poche differenze tra i giocatori che trascorrono tutta la partita sulla riga di fondocampo. È difficile fare previsioni, ma non credo che vedremo tanti serve and volley nei prossimi anni”. In conclusione: “Se dovessi fare un bilancio della mia carriera, so di aver dato tutto me stesso sin dall’inizio. Mi piacerebbe essere ricordato nel Tour come una brava persona dentro e fuori dal campo: è ciò che conta di più”.

Autorevole Griekspoor, bene Ymer e Tseng – Agevole esordio per la testa di serie numero 1 del Tenerife Challenger, l’oandese Tallon Griekspoor, che si è sbarazzato del turco Ergi Kirkin con un perentorio 6-2 6-2. Superano il primo turno anche Altug Celikbilek, Elias Ymer, Nuno Borges e Chun-hsin Tseng, mentre superano le qualificazioni Yan Bondarevskiy, Vladyslav Orlov, Alexander Shevchenko e Nicholas David Ionel.

I risultati di lunedì 1° novembre 

Primo turno tabellone principale

Tallon Griekspoor b. Ergi Kirkin 6-2 6-2

Altug Celikbilek b. Timofey Skatov 6-3 6-0

Elias Ymer b. Hiroki Moriya 7-6(4) 6-4

Nuno Borges b. Kimmer Coppejans 1-6 6-2 6-2

Chun-hsin Tseng b. Jay Clarke 6-2 7-6(5)

Ultimo turno qualificazioni

Yan Bondarevskiy b. Filip Cristian Jianu 1-6 6-1 6-4

Vladyslav Orlov b. Alexis Gautier 7-5 6-0

Alexander Shevchenko b. Miguel Damas 6-1 7-5

Nicholas David Ionel b. Elliot Benchetrit 6-2 6-4

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Fernando Verdasco prepara il debutto al Tenerife Challenger. L’ex numero 7 del mondo disputerà contro l’azzurro Gian Marco Moroni il primo turno del torneo organizzato da MEF Tennis Events: arrivato all’Abama Tennis Academy, lo spagnolo si è allenato sul Central Court e si è raccontato in una lunga intervista.

Tenerife accoglie Verdasco – “Sono molto contento di essere qui – afferma Verdasco -. Sto cercando di tornare in forma dopo un periodo complicato. Ho subito due interventi chirurgici in meno di un anno, uno al ginocchio e uno al gomito, e anche lo stop dell’attività dovuto alla pandemia non mi ha affatto aiutato. Ho dovuto resettare la mia mentalità per accettare una nuova sfida nella mia vita e nella mia carriera. Sono consapevole di aver fatto tanto, ma il mio amore per il tennis è ancora grande e voglio darmi del tempo per tornare competitivo, rientrare nella top 100 ATP e ricominciare a giocare tornei del circuito maggiore. Ovviamente non sarò più quello del 2009 o del 2010, ma non mollo”. Gli anni passano, le prospettive cambiano, ma la passione è sempre la stessa: “Il tennis è sempre la mia vita. Adesso ho una famiglia e nuove responsabilità, ma accettando i cambiamenti dentro e fuori dal campo non smetterò di combattere. La strada è in salita, di fronte a me ci sono giocatori giovanissimi che un giorno saranno ai vertici del ranking mondiale: non è uno sprint, è una maratona, e io sto facendo tutto il possibile giorno dopo giorno per tornare al mio massimo”.

L’analisi del campione – Verdasco ha realizzato i sogni che aveva da bambino? “Ne ho realizzati molti. Da bambino sogni di giocare gli Slam e la Coppa Davis, sogni di vincere tutto e di diventare numero 1 del mondo. La verità è che realizzare tutti i propri sogni è quasi impossibile, ma mi ritengo estremamente fortunato: ho vinto tre volte la Coppa Davis, ho vinto tornei importanti come l’ATP di Barcellona che rappresentava uno dei miei sogni. Ricordo che da teenager ammirai la finale di quel torneo tra Ferrero e Safin, dieci anni dopo battei Soderling e conquistai il titolo”. Poi una riflessione: “Come gli altri sport, il tennis è in evoluzione. Oggi i giocatori devono essere più professionali nell’alimentazione, nel riposo, nella cura del proprio corpo e in tanti altri aspetti che venti o trenta anni fa venivano sottovalutati. Tendenzialmente si copiano i tennisti migliori: quando ero giovane osservavo i top 10, quando sono entrato in top 10 rispondevo alle domande dei più giovani. Oggi bisogna guardare Tsitsipas, Rublev, Medvedev: è naturale”. Il tennis spagnolo pone le sue maggiori speranze su Carlos Alcaraz Garfia: “Sarà numero 1 ATP? Potrebbe. Ha un’ottima mentalità, gioca un gran tennis e ha tutto il tempo per migliorare. Per diventare numero 1 devi crescere in tutto: lui sta bruciando le tappe, ma non è facile essere il migliore al mondo”. In chiusura il punto sul movimento iberico in generale: “Chiaramente non sarà facile replicare i successi della mia generazione. Sarà quasi impossibile avere un altro Nadal, non solo in Spagna ma proprio nel mondo. E poi penso a Lopez, Ferrer, Almagro, Robredo, i ragazzi con cui ho condiviso il mio percorso. Andando più indietro nel tempo Moya, Costa, Corretja. Abbiamo avuto una quantità incredibile di giocatori al top del tennis professionistico: mi piacerebbe che la Spagna riesca a sfornare tanti altri campioni, ma non sarà affatto una passeggiata”.

Il primo turno di qualificazioni – Supera il primo turno di qualificazioni la wild card spagnola Miguel Damas, che ha battuto lo svizzero Jakub Paul con lo score di 6-2 2-6 6-2. Avanti anche il francese Alexis Gautier, il marocchino Elliot Benchetrit, l’ucraino Vladyslav Orlov e i romeni Filip Cristian Jianu e Nicholas David Ionel.

I risultati di domenica 31 ottobre

Primo turno qualificazioni

Elliot Benchetrit b. Daniel Michalski 4-6 6-1 6-2

Nicholas David Ionel b. Aziz Dougaz 6-1 6-3

Filip Cristian Jianu b. Lucas Gerch 6-3 6-1

Alexis Gautier b. Adria Soriano Barrera 7-5 4-6 7-5

Vladyslav Orlov b. Georgii Kravchenko 7-6(6) 6-2

Miguel Damas b. Jakub Paul 6-2 2-6 6-2

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