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LLOYD HARRIS VINCE IL TENERIFE CHALLENGER 2
“NON PENSO AL PASSATO, HO INIZIATO UNA NUOVA CARRIERA”
LOPE AFONSO: “LO SPORT È FONDAMENTALE TENERIFE”

Lloyd Harris è il nuovo campione del Tenerife Challenger 2. Il sudafricano, sesta testa di serie del torneo organizzato da MEF Tennis Events, si è aggiudicato la finale contro Alejandro Moro Canas per 7-5 7-5, conquistando così il secondo Challenger della sua stagione. Da domani Harris sarà numero 155 del mondo e raggiunge nell’albo d’oro un prestigioso novero di campioni passati dall’isola, che include Matteo Arnaldi, Pablo Carreño Busta e Brandon Nakashima.

L’ultima giornata sull’isola canaria si è chiusa con la conferenza stampa finale e la spettacolare esibizione di Fabio Fognini contro tre giovani tennisti canari (Saúl Pacheco Benasayag, Joel Toral Ocaña e Samuel García Hernández), davanti a una Tenerife Arena gremita per l’occasione. Alla conferenza stampa di chiusura hanno partecipato il vicepresidente e assessore al Turismo, Azione Esterna e Relazioni Istituzionali, Lope Afonso; l’amministratrice delegata di Turismo di Tenerife, Dimple Melwani; Fabio Fognini, ex numero 9 del mondo; la sindaca del Comune di Guía de Isora, Ana Isabel Dorta Alonso; l’assessore allo Sport del Comune di Guía de Isora, Oliver Jesús Afonso Rodríguez; il direttore di Abama Golf e Tennis SLU, Brendan Breen; il presidente della Federazione Canaria di Tennis, José Sepúlveda; il presidente della Federazione Insulare di Tenerife, Miguel del Prado Trallero; e l’amministratore delegato di MEF Tennis Events, Marcello Marchesini.

Harris trionfa a Tenerife – Dieci vittorie consecutive e i titoli di Soma Bay e Tenerife 2 in bacheca. Lloyd Harris si è regalato un’altra settimana perfetta, conquistando il secondo titolo della stagione dopo aver sconfitto Alejandro Moro Cañas per 7-5 7-5 in 2 ore e 8 minuti. “Sono stati sette giorni incredibili e una finale fantastica – ha dichiarato l’ex numero 31 del mondo –. Alejandro mi ha messo molto alla prova: è stata una partita molto fisica e dura, ma sono felice perché non è stato facile avere la meglio su di lui”. Con questo titolo, Harris sale al numero 155 del mondo e continua la sua risalita nel ranking: “Durante la settimana abbiamo avuto molte superstizioni, come andare sempre allo stesso ristorante, indossare la stessa giacca o cambiarmi la maglietta tra un set e l’altro. Il mio allenatore, Gonzalo Vitale, e io ci siamo divertiti molto ed è stato tutto molto piacevole”. Con questo trofeo, Harris arriva a quota otto titoli Challenger in carriera: “Vincere un titolo Challenger è molto diverso dal disputare una buona settimana, e anche i punti utili per salire sono molti di più. Sono felice di aver conquistato un altro titolo dopo Soma Bay e Tenerife, ma questo non cambia il mio programma. Torno da un importante intervento chirurgico alla schiena e posso dire di essere ripartito da zero. L’obiettivo principale della mia stagione è sempre lo stesso: terminare in buona salute”.

La gioia di Lope Afonso e Dimple Melwani – Dalla conferenza stampa al lancio della moneta nella finale del torneo di singolare, il vicepresidente e assessore al Turismo, Azione Esterna e Relazioni Istituzionali, Lope Afonso, ha potuto godere del miglior tennis possibile a Guía de Isora: “Si sono concluse due belle settimane di tennis qui all’Abama Tennis Academy. Insieme a MEF Tennis Events siamo riusciti a organizzare due eventi fantastici e continuiamo a promuovere l’isola attraverso i valori dello sport, coinvolgendo anche il vivaio delle Canarie, che ha partecipato ai Challenger e continua a sognare il grande tennis. Le due settimane di evento, insieme al carnevale che stiamo celebrando proprio ora sull’isola, formano un connubio eccezionale per tutti”. Ormai molto legata alla competizione, dopo aver seguito numerose finali dagli spalti, l’amministratrice delegata di Turismo di Tenerife, Dimple Melwani, non nasconde la propria soddisfazione per l’esibizione di Fabio Fognini davanti ai giovani tennisti canari: “Tenerife continua a suscitare emozioni con i tornei Challenger. Abbiamo vissuto due settimane di tennis spettacolare, riportando ancora una volta la nostra isola sulla mappa internazionale del tennis e portando avanti una strategia volta a rafforzare il binomio turismo-sport. La speranza è di essere ancora qui per la settima edizione nel 2027”.

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LLOYD HARRIS IN FINALE AL TENERIFE CHALLENGER 2
“DOPO L’OPERAZIONE, L’OBIETTIVO È STARE IN SALUTE”
DOMANI L’ESIBIZIONE DI FABIO FOGNINI

 Tenerife, 14 febbraio 2026 – Sarà Lloyd Harris contro Alejandro Moro Cañas la finale del Tenerife Challenger 2. Il secondo evento organizzato da MEF Tennis Events all’Abama Tennis Academy culminerà domani con la finale delle ore 12 locali, mentre un’ora prima sarà il momento di Fabio Fognini, che giocherà un’esibizione con una selezione dei migliori tennisti canari. Dopo il titolo di Soma Bay, Lloyd Harris andrà a caccia del secondo titolo stagionale. L’ex numero 31 del mondo ha sconfitto Pablo Llamas Ruiz per 6-4 7-6(5). A seguire, sulla Tenerife Arena, è arrivata invece la vittoria di Alejandro Moro Canas sul campione della scorsa settimana, Daniel Merida. Tra i due era una rivincita dopo il 6-0 6-2 in favore di Mérida di otto giorni fa, e in questa occasione Moro Cañas ha ottenuto la rivincita per 6-2 3-6 7-5, centrando così la seconda finale sull’isola dopo quella dello scorso anno.

Harris sogna il secondo titolo del 2026 – Nel 2023 si era presentato a Tenerife e aveva raggiunto la semifinale prima di dover alzare bandiera bianca per problemi fisici; questa volta non solo l’ha giocata, ma ha staccato il pass per la finale. L’ex numero 31 del mondo Lloyd Harris ha sconfitto Pablo Llamas Ruiz per 6-4 7-6(5), gestendo molto bene la situazione di 5-5 nel tie-break del secondo parziale. “È stata una partita tosta, fatta di tanti punti lunghi, e nel corso della settimana ho sentito di trovarmi sempre più a mio agio nello scambio prolungato. Adesso non vedo l’ora di dare il massimo in finale – le parole del sudafricano, rientrato lo scorso anno dopo l’operazione alla schiena -. Sono contento di aver preservato il mio servizio dopo l’intervento. È un’arma importante per me: mi permette di scambiare meno e mi dà punti gratuiti, anche se su questi campi incide meno”. Dopo la sconfitta con Federico Cinà nel primo turno delle qualificazioni dell’Australian Open, Harris ha vinto il titolo a Soma Bay e adesso avrà un’altra chance di successo. In caso di vittoria, la sua classifica lunedì sarà intorno alla posizione numero 155: “Per me è importante giocare tante partite e stare bene quest’anno. I risultati vedremo quali saranno, ma intanto sono felice”.

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TENERIFE 2, TRAVAGLIA AI QUARTI DI FINALE
“TANTO LAVORO PER INIZIARE BENE IL 2026”
MAESTRELLI SCONFITTO DAL TEDESCO GENTZSCH

 Tenerife, 12 febbraio 2026 – Dopo la semifinale della scorsa settimana, prosegue il buon momento di Stefano Travaglia. Il trentaquattrenne di Ascoli Piceno ha staccato il pass per i quarti di finale del Tenerife Challenger 2 battendo il lucky loser Hynek Barton per 6-1 6-3. Una sfida a senso unico che però ha riservato comunque un paio di passaggi insidiosi, entrambi superati a dovere dall’azzurro. Sulla Tenerife Arena, invece, la giornata si è conclusa con la sconfitta di Francesco Maestrelli, che nella sfida contro Tom Gentzsch si è arreso con lo score di 6-4 6-4. Il pisano, finalista la scorsa settimana, è stato sorpreso dal tedesco che, reduce dalla finale persa a Koblenz la scorsa domenica, si è trovato incredibilmente bene sui campi in cemento di Tenerife. Domani sarà giornata di quarti di finale all’Abama Tennis Academy, sede dei due tornei ATP Challenger organizzati da MEF Tennis Events. In campo i seguenti match: Harris-Martin Tiffon, Llamas Ruiz-Mikrut, Travaglia-Moro Canas e Gentzsch-Merida.

Travaglia: “Tanto lavoro per partire bene” – La qualificazione sfiorata all’Australian Open, il quarto di finale di Manama e la semifinale di Tenerife 1 sono tutti indicatori del fatto che non è un caso che Travaglia sia ai quarti di finale anche al Tenerife Challenger 2. Il tennista marchigiano, ex numero 60 del mondo, questa settimana è numero 163 ATP e ha grandi ambizioni per la sua stagione. Dopo i tre set contro Shelbayh, match vinto 7-5 al parziale decisivo dando fondo alle energie rimaste, Steto ha risparmiato tempo nell’ora e 9 minuti che gli hanno permesso di battere il ceco Hynek Barton per 6-1 6-3: “Io e Alessandro Motti (coach, ndr) abbiamo impostato bene la partita nel giorno di riposo e credo di aver eseguito bene fin dall’inizio. Per tutto il match ho avuto un livello alto e poi nel secondo set sono stato bravo a brekkare in un momento cruciale. La chiave di questi risultati ottenuti tra gennaio e febbraio è frutto del lavoro fatto in off season. In partita mi sento più maturo e così nasce un insieme di cose che mi sta aiutando”. Nel quarto di finale di domani sarà sfida contro l’iberico Alejandro Moro Canas, che oggi ha battuto Benjamin Hassan 6-1 6-4. Tra i due un solo precedente, vinto dallo spagnolo nella semifinale del Challenger di Roma del 2024: “Si giocò sulla terra, quindi qui sarà diverso come superficie. Però lui gioca sempre bene qui a Tenerife, quindi dobbiamo prepararci al meglio e poi dare il massimo”.

 

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FOGNINI GIOCHERÀ UN’ESIBIZIONE A TENERIFE
L’AZZURRO IN CAMPO DOMENICA 15 FEBBRAIO
BRANCACCIO E BERRETTINI ESCONO DI SCENA 

Tenerife, 11 febbraio 2026 – A ormai sei mesi dal ritiro, Fabio Fognini sarà ospite a Tenerife per un’esibizione che riunirà i migliori tennisti delle Isole Canarie. Ex numero 9 del mondo e campione del Masters 1000 di Montecarlo nel 2019, il ligure ha firmato alcune delle pagine più prestigiose della storia del tennis azzurro, lasciando un’impronta fatta di talento e carisma. Quello del taggiasco è un ritorno dal sapore speciale: già nel 2024 aveva calcato i campi dell’Abama Tennis Academy in occasione del Tenerife Challenger, e ora ritrova un pubblico che già allora lo aveva accolto con entusiasmo. Già dal momento dell’annuncio a Tenerife c’è grande fermento per la presenza di Fognini, che non solo delizierà il pubblico canario con il suo tennis, ma avrà l’occasione di visitare la suggestiva isola, luogo perfetto per coniugare sport, avventura e relax. Ovviamente sarà una grande opportunità per i giovani canari, che già grazie ai tornei Challenger sull’isola hanno potuto acquisire esperienza nel circuito Challenger. Domenica 15 febbraio prenderà parte alla conferenza stampa di fine evento, culmine del successo dei due tornei organizzati da MEF Tennis Events, e poi sarà in campo per l’esibizione proprio a ridosso dalla finale del Tenerife Challenger 2, una giornata da consegnare alla storia del tennis sull’isola. 

Eliminazioni per Brancaccio e Berrettini – Reduce dalla finale al Challenger di Cesenatico, Raul Brancaccio è entrato nel main draw del Tenerife Challenger 2 come special exempt. Il tennista azzurro, che ha avuto un giorno in più di riposo a disposizione, non è riuscito però a superare la sfida d’esordio contro Pol Martin Tiffon, che con una prova molto buona si è imposto per 7-6(2) 6-3. Al netto del risultato, Brancaccio si è presentato a Tenerife da n. 343 del mondo (best ranking n. 121 ATP nel febbraio 2023) e con una serenità ritrovata dopo un periodo complicato, tutti fattori che fanno sperare il meglio per il 2026. Nei prossimi mesi andrà alla ricerca di match sulle gambe Jacopo Berrettini che, dopo il successo all’esordio su Jacopo Vasamì, ha ceduto il passo allo spagnolo Pablo Llamas Ruiz per 6-2 6-2. Lo spagnolo si è aperto le porte dei quarti di finale contro Luka Mikrut, mentre Jacopo lascerà l’isola forte della sua prima vittoria stagionale. Approdano ai quarti di finale anche l’ex numero 31 ATP Lloyd Harris, che si è imposto per 6-7(0) 6-3 6-1 su Miguel Damas, e il campione del Tenerife Challenger 1 Daniel Merida, che ha sconfitto Toby Samuel per 7-6(4) 6-3. Domani in campo invece gli unici italiani ancora in corsa, Francesco Maestrelli e Stefano Travaglia, rispettivamente impegnati con Tom Gentzsch e Hynek Barton.

 

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RESISTENZA MAESTRELLI, RIMONTA IN TRE SET A TENERIFE
“SUPERATO UNA LOTTA FISICA E MENTALE”
PIRAINO LOTTA, MA NON È SUFFICIENTE CONTRO HARRIS 

La vittoria di Francesco Maestrelli illumina la giornata azzurra all’Abama Tennis Academy. Dopo il derby vinto ieri da Jacopo Berrettini contro Jacopo Vasamì, approda al secondo turno anche la prima teste di serie. Dopo la finale al Tenerife Challenger 1, il debutto nel secondo evento ATP Challenger organizzato da MEF Tennis Events sull’isola non è stato dei più facili per Maestrelli. Il qualificato iberico Sergio Callejón Hernando, infatti, lo ha fatto sudare costringendolo a una rimonta per 4-6 6-2 6-4. Niente da fare invece per Lorenzo Giustino, che in svantaggio 6-4 2-0 si è ritirato contro il campione del Tenerife Challenger 1, lo spagnolo Daniel Merida. Lotta con una buona attitudine il qualificato Gabriele Piraino, sconfitto per 6-3 6-4 dall’ex numero 31 del mondo Lloyd Harris. Domani esordio al primo turno per il fresco finalista del Challenger di Cesenatico, Raul Brancaccio, che affronterà Pol Martin Tiffon.

Maestrelli: “Un anno fa sarebbe potuta andare diversamente” – “Il mio avversario ha giocato una bella partita ed è giusto che si prenda i suoi meriti. Io non sono felicissimo della mia performance, ma prendo le cose buone e il fatto di aver lottato su ogni punto; ora voglio fare meglio in vista del prossimo turno”, le parole di Francesco Maestrelli, che prova a trarre il meglio dal successo di primo turno sul qualificato Sergio Callejón Hernando. Dopo aver perso un primo set lottato, l’azzurro – finalista la scorsa settimana a Tenerife – ha ribaltato la sfida con il punteggio di 4-6 6-2 6-4. Al secondo turno per lui ci sarà il vincente della sfida di domani tra Tom Gentzsch e Benjamin Willwerth. Con grande lucidità Maestrelli ha comunque rinnovato i complimenti al rivale classe 2004, che nelle qualificazioni aveva sconfitto Giovanni Fonio e Sergey Fomin: “A rete gli ho chiesto l’età perché non lo conoscevo e mi ha sorpreso con il suo tennis. Un anno fa questo match sarebbe potuto finire diversamente. Fisicamente e mentalmente so di aver superato una grande battaglia”. Questa settimana numero 108 del mondo, Maestrelli può sognare un altro buon risultato a Tenerife, con un approdo in finale che significherebbe la Top 100 per lui. Ma, come ribadito nei giorni scorsi, il ranking non è una priorità.

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TENERIFE 2, JACOPO BERRETTINI VINCE IL DERBY CON VASAMÌ
“MI SONO SENTITO IN PIENO CONTROLLO”
PIRAINO STACCA IL BIGLIETTO PER IL MAIN DRAW

Il tabellone principale del Tenerife Challenger 2 inizia con la vittoria di Jacopo Berrettini, che con il punteggio di 6-3 6-3 si è aggiudicato il derby contro Jacopo Vasamì. Più o meno in contemporanea, Gabriele Piraino staccava il pass per il main draw vincendo il turno finale di qualificazioni contro la prima testa di serie, il ceco Hynek Barton, con lo score di 6-4 7-6(5); adesso per lui ci sarà il primo turno contro Lloyd Harris. Diventano dunque sette gli italiani al via del secondo torneo organizzato da MEF Tennis Events sui campi dell’Abama Tennis Academy. Nelle qualificazioni, invece, niente da fare per Federico Bondioli, sconfitto 6-3 6-2 dal britannico Giles Hussey. Nella giornata di domani tornerà in campo Francesco Maestrelli, di nuovo prima testa di serie dopo la finale della scorsa settimana, e lo farà contro il qualificato Sergio Callejon Hernandez. Per Lorenzo Giustino ci sarà il campione del Tenerife Challenger 1, Daniel Merida; per Stefano Travaglia sfida contro Abdullah Shelbayh, mentre Raul Brancaccio affronterà Pol Martin Tiffon.

Jacopo Berrettini vince il derby con Vasamì – Dopo una settimana di lavoro in vista del secondo torneo, Jacopo Berrettini si è fatto trovare pronto nel match d’esordio contro Jacopo Vasamì. Con il punteggio di 6-3 6-3 il tennista classe 98 si è aggiudicato la sfida contro il giovane 2007, che nonostante un tentativo di raddrizzare le cose nel secondo parziale non è riuscito a rimettersi in corsa. “Sono contento sotto tanti punti di vista, l’ho gestita bene sul piano delle energie e mi sono sentito in controllo dello scambio – le parole di Jacopo Berrettini . Vasamì con il servizio può toglierti ritmo e certezze, ma sono stato bravo nel corso della contesa”. In attesa di scoprire con chi giocherà tra Javier Barranco Cosano o Pablo Llamas Ruiz, Berrettini parla del suo inizio di stagione, con quella odierna che è la prima vittoria stagionale al terzo torneo giocato: “Essendo arrivato sull’isola quasi una settimana e mezzo ho imparato a conoscere le condizioni. Nel primo torneo avevo fatto fatica con il vento e non mi ero sentito al meglio, quest’oggi è andata meglio. Sono al terzo torneo del 2026 e io sono uno che ha sempre bisogno di un po’ di partite per entrare in condizione”. 

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TENERIFE 1, MERIDA VINCE LA FINALE CONTRO MAESTRELLI
“ADESSO SOGNO LA COPPA DAVIS E IL 1000 DI MADRID”
PER L’AZZURRO SARÀ BEST RANKING: NUMERO 108 ATP
TUTTO PRONTO PER L’INIZIO DEL TENERIFE CHALLENGER 2

Daniel Merida è il campione del Tenerife Challenger 1. Nella splendida cornice della Tenerife Arena il tennista spagnolo ha vinto la finale contro l’azzurro Francesco Maestrelli con il punteggio di 6-2 6-4. Il primo dei due tornei organizzati da MEF Tennis Events all’Abama Tennis Academy si è concluso con una splendida prestazione di Merida, che davanti al pubblico di casa si è imposto sul numero 1 del seeding. Dopo il titolo di Pozoblanco dello scorso anno, il madrileno classe 2004 mette in bacheca il secondo Challenger della carriera e grazie a questo risultato da domani sarà numero 152 del mondo, suo best ranking. Nonostante una finale lontana dai suoi standard, sarà best ranking anche per Francesco Maestrelli che da domani sarà numero 108 del mondo e soprattutto sarà al via anche del Tenerife Challenger 2, torneo in cui sarà di nuovo nel novero dei favoriti anche se lo aspetta l’ostico primo turno contro l’americano Michael Mmoh, ex numero 81 del mondo reduce da un infortunio al pettorale. Archiviato il primo torneo, Tenerife è pronta a vivere un’altra settimana di grande tennis, sport che ormai è sempre più nel cuore dei suoi abitanti, come dimostra il pienone che ha accompagnato l’attesa finale tra le prime due teste di serie.  

Merida ora sogna in grande – Reduce dal secondo turno nelle qualificazioni dell’Australian Open e da un primo turno a Oeiras, Daniel Merida si è rilanciato con il secondo titolo Challenger della carriera. In tante partecipazioni a Tenerife, Merida non era mai andato oltre i quarti di finale, quest’anno ai nastri di partenza da seconda testa di serie ha invece condotto un torneo perfetto. Dopo la semifinale vinta in tre set contro Stefano Travaglia, ha sconfitto un altro italiano per prendersi il titolo. “Sono felicissimo per come ho giocato tutta la settimana, in generale a Tenerife ho sempre sentito di poter giocare bene e sono sempre contento di competere su questa bellissima isola – le parole di Daniel Merida dopo aver vinto 6-2 6-4 la finale contro Maestrelli -. Vincere il primo Challenger lo scorso anno mi ha dato molta fiducia, adesso entro in campo contro avversari come Travaglia e Maestrelli pensando e sapendo di poterla portare a casa”.  Con il nuovo best ranking di numero 152 del mondo, questo risultato apre nuove prospettive. Sicuramente il risultato di questa settimana non sarà passato inosservato a David Ferrer, capitano della nazionale spagnola di Coppa Davis. Ma adesso un occhio a Merida lo devono dare anche gli organizzatori del Masters 1000 di Madrid, che al netto della politica di wild card, potrebbero considerare l’idea di premiare un madrileno: “Mi piacerebbe giocare un giorno la Coppa Davis per la Spagna, così come sarebbe un sogno partecipare al Masters 1000 di Madrid. È il torneo al quale andavo da piccolo come spettatore, spero di entrare con la mia classifica ma anche una wild card non mi dispiacerebbe”. Archiviata questa settimana, Merida avrà un solo giorno di riposo prima del Tenerife Challenger 2. Al primo turno ci sarà subito un match impegnativo contro un Lorenzo Giustino in grande forma.

Le parole di Brendan Breen – “Ogni anno i numeri del torneo crescono e sono fiero di quanta gente ci fosse sugli spalti per questa bellissima finale tra Merida e Maestrelli – le parole di Brendan Breen, direttore di Abama Golf e Tennis -. Il Turismo di Tenerife da tanti anni sostiene il torneo ed è bello vedere un ritorno del loro investimento, con il turismo tennistico in forte crescita. Sono sempre più i turisti che vengono sull’isola proprio per l’evento. Inoltre settimana prossima avremo due campioni come Fabio Fognini e Flavia Pennetta proprio qui all’Abama Tennis Academy. Sarà un’occasione fantastica ed è bello che questo accada pochi giorni dopo che Alcaraz ha parlato di Tenerife come la sua destinazione preferita”.

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TENERIFE 1, TRAVAGLIA VOLA IN SEMIFINALE

“HO PREPARATO BENE LA NUOVA STAGIONE”

MAESTRELLI BATTE LOFFHAGEN IN DUE SET


Soli dodici game persi in tre partite e un accesso trionfale alla semifinale del Tenerife Challenger 1. Stefano Travaglia batte Javier Barranco Cosano per 6-2 6-1 in una gremita Tenerife Arena, teatro del torneo ATP Challenger 75 organizzato da MEF Tennis Events. All’Abama Tennis Academy domani andranno in scena le semifinali a partire dalle ore 14.00, precedute dalla finale del doppio tra David Vega Hernandez e Abdullah Shelbayh contro Pablo Llamas Ruiz e Benjamin Winter Lopez. Tornando al singolare, per Travaglia ci sarà la semifinale contro la seconda testa di serie Daniel Merida, che ha dominato per 6-0 6-2 il finalista dello scorso anno Alejandro Moro Canas. Nella parte alta di tabellone prosegue a gonfie vele la prima testa di serie Francesco Maestrelli, che ha sconfitto il numero cinque del seeding George Loffhagen per 6-4 6-4. Niente da fare invece per Lorenzo Giustino, sconfitto da Pol Martin Tiffon per 6-4 7-6(4). 

Travaglia domina Barranco – Presentatosi con grandi ambizioni ai nastri di partenza del 2026, Stefano Travaglia approda in semifinale giocando un ottimo tennis. Il tennista di Ascoli Piceno, questa settimana numero 178 del mondo, è partito molto bene al fianco del nuovo coach Alessandro Motti. Il match odierno contro Javier Barranco Cosano è stato un 6-2 6-1 senza storia: “Io e il mio allenatore l’abbiamo preparata bene, sfruttando il giorno di riposo. Tennisticamente mi sono sentito bene, ho fatto scelte giuste, senza momenti di vuoto o cali di energie. Sono veramente contento”. Già finalista a Tenerife nel 2023 e nel 2024, Travaglia questa volta sogna in grande. Il terzo turno alle qualificazioni dell’Australian Open e il quarto di finale a Manama sono stati segnali incoraggianti, e adesso la prima semifinale del 2026 conferma quanto di buono fatto in inverno: “Abbiamo fatto una preparazione di cinque settimane, fisicamente mi sentivo bene ma non ero al 100%. Qui a Tenerife, con qualche settimana in più di partite, sono partito molto bene. La superficie qui la conosco bene: nel 2023 e 2024 ho fatto finale. Per essere cemento non sono campi veloci, però mi trovo bene”.

 

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GIUSTINO AI QUARTI DI FINALE DEL TENERIFE CHALLENGER 1

“ERO A UN PASSO DA SMETTERE, ORA SONO FELICE”

DOMANI IN CAMPO ANCHE MAESTRELLI E TRAVAGLIA

Con la vittoria di Lorenzo Giustino diventano ben tre gli italiani ai quarti di finale del Tenerife Challenger 1. Nel match della Tenerife Arena, l’azzurro ha vinto contro Miguel Damas con un netto 6-2 6-4, ottenendo così il secondo quarto di finale del suo 2026. Per il momento il Challenger 75 organizzato da MEF Tennis Events sui campi dell’Abama Tennis Academy sta parlando italiano. Domani Giustino affronterà la wild card iberica Pol Martin Tiffon, la terza testa di serie Stefano Travaglia se la vedrà contro Javier Barranco Cosano e il numero 1 del seeding Francesco Maestrelli affronterà George Loffhagen. L’altro quarto di finale sarà quello tra Alejandro Moro Canas e Daniel Merida. In doppio avanzano Stefano Travaglia e Marc-Andrea Hüsler, che hanno superato i belgi Coppejans e Onclin per 6-4, 6-4 strappando il pass per la semifinale.

Giustino: “Ero a un passo da smettere” – Nell’ultimo match di giornata neanche il vento è riuscito a scalfire il buon momento di Lorenzo Giustino. Il tennista napoletano, oggi a ridosso della Top 200, ha sconfitto Miguel Damas con lo score di 6-2 6-4. Arriva così il secondo quarto di finale Challenger della stagione, dopo quello al Challenger di Nonthaburi 1. “Era una partita difficile a causa del vento, ma ho provato a non farmi influenzare per evitare di entrare in dinamiche negative – il commento di Giustino, che lo scorso anno ha risalito la china vincendo 3 titoli ITF e il Challenger di Monastir -. Sono contento di ciò che ho fatto nel 2025. Ero arrivato a pensare al ritiro e invece ho rimesso piede in Top 200 a fine stagione, sono davvero contento. Sto giocando un buon tennis, il corpo sta bene e in più viaggio con la mia famiglia. Vincere davanti a mia moglie e mia figlia è sempre bello, anche se la piccola ovviamente ancora non capisce cosa faccio”. Nella classifica live Giustino è numero 206, a ridosso di un rapido rientro tra i primi 200 che potrebbe concretizzarsi staccando il pass per la finale.

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DA MAESTRELLI A VASAMÌ: È PARTY TRICOLORE A TENERIFE

IL ROMANO: “BUONA LA PRIMA DEL 2026″

VITTORIE IN DUE SET ANCHE PER TRAVAGLIA E GIUSTINO

 Dopo il successo di Piraino nella prima giornata di main draw, l’Italia cala il poker al Tenerife Challenger 1. Dalla prima testa di serie Francesco Maestrelli al giovane Jacopo Vasamì, passando per Stefano Travaglia e Lorenzo Giustino, sono ben quattro i successi degli azzurri sui campi dell’Abama Tennis Academy, sede dell’ATP Challenger 75 organizzato da MEF Tennis Events. La giornata si è subito aperta con la vittoria di Travaglia, che in appena 54 minuti ha liquidato Sergey Fomin per 6-3 6-0, guadagnandosi il derby di secondo turno contro Piraino. Sull’Abama Arena è poi sceso in campo Francesco Maestrelli, al primo match dopo la sfida contro Novak Djokovic sulla Rod Laver Arena. Il pisano ha gestito bene Mathys Erhard, battuto per 6-3 7-6(4). Sul Campo 5 è stato impeccabile nei momenti importanti anche Giustino, che ha sconfitto il qualificato Izan Almazan Valiente per 7-6(2) 7-5.

Tie-break decisivo per Vasamì –“Sono contento perché ho vinto un match che ha messo alla prova gli aspetti sui quali ho lavorato in preparazione. Dal punto di vista fisico ho lavorato tanto e ho visto questi miglioramenti”. Jacopo Vasamì commenta con il sorriso la vittoria su Dali Blanch (7-6 3-6 7-5) che, in 2 ore e 35 minuti, gli ha permesso di approdare al secondo turno del Tenerife Challenger 1. Il classe 2007 è riuscito a fare la differenza nei momenti cruciali, annullando anche due palle break sul 5-5 del terzo set. Seguito dal nuovo coach Filippo Baldi, Vasamì ha ottenuto un successo nella prima uscita ufficiale del 2026: “Con Baldi abbiamo iniziato da poco, ma sono contento: oggi mi ha aiutato anche con la sua esperienza da giocatore. In più con me c’è anche il preparatore della FITP Nicolò Chiapperini e posso dire che stiamo facendo le cose giuste. Gli amici presenti? Ne hanno approfittato per una vacanza: hanno visto le foto della location e sono partiti”. Al secondo turno Vasamì affronterà il britannico George Loffhagen, quinta testa di serie, che ieri ha superato il belga Gauthier Onclin per 6-4 6-2.

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