Foto di MEF Tennis Events

JULES MARIE: UNA CARRIERA RINATA GRAZIE AI SOCIAL
“IL RITIRO? NON VOLEVO CHIEDERE SOLDI AI MIEI GENITORI”
A TENERIFE BUONA LA PRIMA DI TRAVAGLIA

Al Tenerife Challenger 2 la conclusione delle qualificazioni è coincisa con l’inizio del tabellone principale. Sul Centrale dell’Abama Tennis Academy, sede del secondo ATP Challenger 75 organizzato da MEF Tennis Events (18-25 febbraio), si sono giocati due derby azzurri. Raul Brancaccio si è qualificato per il main draw battendo Salvatore Caruso (rientrato da lucky loser) per 6-2 6-3, mentre Stefano Travaglia è approdato al secondo round superando Riccardo Bonadio con lo score di 6-1 3-6 6-2 nell’ultima sfida di giornata. Esordio vincente anche per Jozef Kovalik e Dimitar Kuzmanov, autori dei successi su Richard Zusman e Filip Misolic. Domani si proseguirà con le sfide di primo turno, in campo anche Giovanni Fonio che dopo essersi qualificato affronterà il bulgaro Adrian Andreev, a sua volta passato dal tabellone cadetto.

Jules Marie: “Grazie a Youtube ho trovato gli sponsor per tornare” – “Avevo giocato da professionista fino al 2015 riuscendo a raggiungere la Top 300 e disputando due volte il Roland Garros con delle wild card. Ero anche approdato nel mondo dei Challenger, ma non avevo raccolto più di qualche secondo turno. Per giocare servivano tanti soldi, non volevo più chiedere ai miei genitori e per questo decisi di ritirarmi”. Quella di Jules Marie è una storia di tennis unica nel suo genere. Sette anni dopo il ritiro, nel 2022, il tennista transalpino è tornato a giocare con continuità tra i professionisti dopo anni in cui aveva continuato a competere nell’ottimo circuito Open francese. A 32 anni Jules Marie è fresco di best ranking, con la posizione mondiale numero 210 festeggiata la scorsa settimana. Questa rinascita è stata possibile grazie a un esperimento unico nel suo genere, un canale Youtube dove Jules ha aperto al pubblico le porte del circuito mondiale. Il suo account oggi conta 117.000 iscritti, cifra che gli ha consentito di trovare accordi importanti con gli sponsor, fondamentali per sostenere la sua seconda carriera. “Quando ho deciso di tornare? Avevo già il canale Youtube e vinsi un torneo nazionale importante battendo Goffin, Paire, Pouille e Hoang, pensai dunque di poterci provare. Ho quindi assunto un filmaker che potesse aiutarmi a tempo pieno e abbiamo trovato sponsor interessati al progetto. In campo il primo anno non ho vinto Futures, ma sono tornato in Top 500. Nel 2023 ho vinto 5 tornei e ho raggiunto il mio best ranking. Prossimi obiettivi? La Top 200 e poi dato che quest’anno ho giocato l’Australian Open, vorrei riuscire a giocare in tutti e quattro i tornei Slam”. Al debutto nel Tenerife Challenger 2, il francese affronterà la prima testa di serie Zsombor Piros nella giornata di mercoledì. 

Travaglia torna a Tenerife: “Qui mi sono ritrovato” – Esordio vincente e un feeling con l’isola duro a morire. Lo scorso anno Stefano Travaglia ha rilanciato la sua carriera con la finale al Tenerife Challenger 3 e da quel momento ha scalato oltre 200 posizioni riuscendo anche a tornare in Top 200. Il tennista di Ascoli Piceno, nel 2021 capace di spingersi alla piazza numero 60 del ranking ATP, si è aggiudicato il derby di primo turno contro Riccardo Bonadio con il punteggio di 6-1 3-6 6-2. “Siamo grandi amici e quando ci affrontiamo non è facile tirare fuori subito tutta la competitività, ma ci sono riuscito. Sono partito bene, entrando sopra la palla e rispondendo bene. Poi Riccardo ha alzato i giri e io mi sono un po’ disunito, ma le idee erano chiare e nel terzo set ho ripreso le redini – le parole del tennista in forza all’Enjoy Sporting Club di Roma -. Com’è tornare a Tenerife? Bellissimo. Ci tengo a ringraziare Marcello Marchesini perché mi sostiene da tanti anni e l’anno scorso mi ha dato una wild card, che penso di aver onorato con la finale, e grazie a lui sono riuscito a ridare fiducia al mio tennis”. Già semifinalista poche settimane fa al Challenger di Koblenz, Travaglia lo scorso anno si è anche qualificato per il tabellone principale degli US Open. Sereno in campo e felice fuori, il marchigiano è pronto ad affrontare la stagione da poco iniziata: “Nel 2023 ho recuperato posizioni in classifica, mi sono allenato duramente e ho giocato tanti tornei. Le sconfitte poi fanno parte del gioco e da quelle bisogna saper imparare. Comunque non c’è solo il tennis e posso dire di essere contento perché sono sereno anche fuori dal campo ed è un aspetto fondamentale”.

 

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